Giulia Raponi (Roma, 1978) ha studiato scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma e nel 2001 ha partecipato al progetto Erasmus in Spagna, a Salamanca, dove ha seguito i corsi d’incisione sperimentale del professor Josè Fuentes. Sempre a Salamanca, centro artistico cosmopolita, ha incontrato artisti di Taiwan che le hanno permesso di conoscere la cultura e la pittura orientale; quindi si è trasferita in Francia a Tolosa dove ha frequentato un corso di Design e Storia dell’Arte presso l’Académie des Beaux-Arts.
Al ritorno a Roma ha lavorato presso un laboratorio di scenografie teatrali specializzato in scultura, “Scenotecnica più” e “Spazio scenico”, laboratorio teatrale specializzato in pittura e fondali dove ha realizzato scenografie per Franco Zeffirelli, Ezio Frigerio, Hugo de Ana, Pierluigi Pieralli, Gianni Quaranta, Mauro Carosi, Pier Luigi Pizzi, William Orlandi.
Quest’esperienza è stata molto importante per la scoperta dei materiali, come la resina epossidica utilizzata per le sculture. Nei suoi quadri come nei bozzetti si trova sempre la materia. La progettazione si sviluppa in un lavoro fatto di strati sovrapposti dove l’uno non nasconde l’altro ma lo modifica e lo modella; questa trasparenza rappresenta lo scandire del tempo, il sopraggiungere dei colori modula le varie atmosfere delle opere.
L’utilizzo di carte, stoffe, fotografie, stampe si fonde alla cera liquida e agli inchiostri per descrivere città, paesaggi o personaggi che perdono pian piano la loro origine per diventare altro.